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Presidio giovani destra contro Ius Scholae a Scandicci, da FLC CGIL Firenze indignazione e proposte

Presidio giovani di destra contro Ius Scholae a Scandicci (Fi), la Flc Cgil Firenze: “Esprimiamo sconcerto e indignazione. L’accaduto ha spinto molti docenti a dedicare ora all’educazione civica”

03/04/2025
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A cura di FLC CGIL Firenze

Preoccupazione, sconcerto e indignazione. Sono le reazioni generate dal presidio di ieri davanti al Russel Newton di Scandicci ad opera di due movimenti di destra a vario titolo gravitanti intorno al partito della Presidente del Consiglio, i quali hanno voluto così reagire all’iniziativa promossa dal Comune di Firenze, e diffusa proprio in questi giorni nelle scuole superiori, sul riconoscimento della cittadinanza onoraria ai minori stranieri residenti a Firenze, con almeno cinque anni di frequenza scolastica alle spalle e il superamento dell’Esame di stato della Secondaria di Primo grado (la c.d. “terza media”).


Al di là dei contenuti, tristemente noti, la comunità scolastica di quell’istituto è stata colpita dai toni e dall’armamentario ideologico utilizzato dai manifestanti, che, davanti a studentesse e studenti per l’appunto privi della cittadinanza italiana, hanno gridato i loro slogan sulla italianità come discendenza, con evidente richiamo alle teorie razziste che hanno funestato anche la storia del nostro paese. Un primo e immediato effetto il presidio lo ha ottenuto: molti docenti dell’istituto hanno messo da parte le lezioni programmate per la mattina e hanno organizzato confronti con i loro ragazzi, svolgendo ore di Educazione Civica. Ora però è necessaria una reazione più ampia e organizzata, che contrasti fino in fondo questa cultura antidemocratica. Già da tempo abbiamo lanciato l’allarme sulla duplice sfida lanciata contro la scuola e l’educazione democratica sia dai movimenti post e neofascisti che dall’attuale governo e dal Ministro Valditara; ora più che mai è necessario intraprendere azioni concrete. Prima di tutto ci opporremo all’adozione delle nuove Indicazioni nazionali (una versione aggiornata dei vecchi “programmi”) promosse dal Ministero dell’Istruzione, che hanno aspetti ideologici e vorrebbero fare della scuola lo strumento di formazione del cittadino sovranista, identitario e gerarchizzato. A breve lanceremo una campagna che, partendo dalle scuole e utilizzando in primo luogo i canali social, coinvolga l’opinione pubblica democratica a difesa del valore costituzionale dell’insegnamento. In secondo luogo vogliamo suscitare un ampio dibattito fra i più giovani sul tema della cittadinanza e dei diritti e per far questo facciamo nostra l’idea promossa in queste ore da RSU e iscritti della CGIL del Liceo Machiavelli di Firenze “La scuola è la nostra terra comune”. 60 minuti di studio e discussione sul diritto di cittadinanza. La proposta invita i docenti di tutte le scuole secondarie della provincia a dedicare, nei prossimi giorni prima della pausa pasquale, almeno un’ora di lezione su ius scholae, ius soli e ius sanguinis, e su tutte le implicazioni relative al mancato riconoscimento della cittadinanza, così da suscitare consapevolezza e interesse fra studentesse e studenti.


Questa occasione infine ci permette di rilanciare l’importanza dei Referendum dell’8 e 9 giugno, fra i quali – oltre a quelli sul lavoro promossi direttamente dalla CGIL – si terrà proprio quello sulla cittadinanza, per cui sarà necessario andare a votare – e votare SI’ – per garantire il diritto di essere italiani a 2 milioni e 500mila cittadine e cittadini di origine straniera che nel nostro Paese nascono, crescono, abitano, studiano e lavorano.

Tag: rsu

Il 14, 15 e 16 aprile
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per il rinnovo delle RSU.

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