Abbiamo chiesto a Roberta Fontana, che lo ha conosciuto, di scrivere un ricordo di Salvatore Macrì, ex collega dell'Istat e sindacalista della CGIL scomparso in questi giorni, che condividiamo e al quale ci associamo.
Oggi voglio ricordare con affetto e rispetto Salvatore Macrì, un uomo che ha lasciato un bellissimo ricordo nelle vite di coloro che lo hanno conosciuto e con cui ha portato avanti tante battaglie politiche e sindacali.
L’ho conosciuto e ho lavorato con lui nel Direttivo della CGIL alla fine degli anni ’80, durante la mobilitazione per il passaggio dell’Istituto al comparto Ricerca e ho apprezzato il suo impegno serio e attento. La sua integrità e la sua capacità di analizzare i fatti con lucidità sono state una risorsa fondamentale nel dibattito politico e sindacale di quegli anni.
La sua simpatia e il suo carisma lo rendevano una persona capace di stimolare il dialogo e la riflessione, anche nei momenti più critici.
Fermo nelle sue posizioni, ma sempre aperto al confronto, Salvatore era intellettualmente onesto ed è stato un esempio per molti giovani compagni che insieme a lui hanno iniziato ad impegnarsi nella CGIL e ne sono poi diventati dirigenti.
Le più sincere condoglianze ai figli, ed in particolare a Serena, amica e collega.
Roberta Fontana